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Per intervenire in maniera efficace e significativa a livello di comunità, è necessario coinvolgere e far incontrare i soggetti che la compongono. Il presente progetto, nello specifico, punta a favorire la conoscenza e l'integrazione di bambini e le rispettive famiglie, con i vari modi di vivere nel territorio, inteso sia come fornitore di servizi (scuola, centro sociale, associazione) sia come attore e soggetto attivo. Crediamo che creare consapevolezza e senso di appartenenza alla comunità locale sia alla base del vero significato di società civile e rappresenti un tassello importante per la partecipazione attiva di ogni individuo alla vita quotidiana. Il senso di appartenenza può nascere solo a seguito di una conoscenza reale e profonda tra i vari attori attraverso possibilità di integrazione/interazione fra loro. In concreto, si tratta di creare momenti di condivisione empatica fra gruppi diversi, come in questo caso quella fra bambini ed anziani. Nella società urbana contemporanea, nella quale andremo ad operare, il ruolo affettivo ed educativo dell'anziano trova spesso spazio solo all'interno dell'ambito familiare, collocandosi come risposta alle esigenze di babysitteraggio “mentre mamma e papà sono al lavoro”. |
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Obiettivo principale del progetto è quello di sviluppare percorsi di integrazione tra giovani, famiglie e anziani nelle comunità locali della nostra provincia. Si intende inoltre:
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Il progetto prevede tre percorsi paralleli, che si intersecano in vari momenti: Conoscenza degli anziani e costruzione di consapevolezza . In questa fase, preliminare al lavoro con le scuole, saranno organizzati incontri conoscitivi tra gli educatori e gli anziani dei Centri sociali o aggregativi del territorio.
Ogni anziano sarà maestro di esperienza a fianco degli insegnanti e degli educatori, sarà maestro di vita per fare scuola in un modo nuovo . Offrirà testimonianza con i racconti della propria storia personale e professionale. Adeguerà il linguaggio a quello del bambino, grazie all'aiuto dell'educatore, in modo che l'esperienza diventi interessante e significativa. Attività con le scuole – MASTR'APPRENDISTA “Mastr'apprendista” dà la possibilità ai bambini, attraverso l'attivazione di laboratori manuali ed in collaborazione con un gruppo di anziani del territorio, di sperimentarsi direttamente nel ruolo di piccolo apprendista . Vengono messi in gioco i principi dell' educazione attiva , prendendo direttamente parte al percorso storico della conoscenza che l'oggetto realizzato evoca e richiama.
Contatto con imprese ed individuazione di modalità di collaborazione. La partecipazione delle imprese potrà essere rappresentata dalla messa a disposizione di know-how rispetto alle attività produttive, per esempio per creare confronti (con visite guidate agli stabilimenti produttivi) fra metodi di produzione “di una volta” presentati dagli anziani, e quelli contemporanei. |
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Al bambino viene data la possibilità di confrontarsi con gli elementi dell' educazione attiva , in cui la manualità, l'intelletto e le emozioni concorrono insieme alla crescita globale della persona. Il bambino ha la possibilità di imparare facendo , di scoprire il piacere della manualità, di incidere concretamente nella realtà operandovi. Il bambino avrà modo di conoscere dal vivo della storia lavorativa narrata personalmente dall'anziano, le caratteristiche e le peculiarità di ciascun mestiere. Avrà modo si conoscerne direttamente gli strumenti e le tecniche, utilizzando personalmente alcuni utensili e strumenti significativi e caratteristici di ciascun mestiere. L'anziano diventa esperto, maestro di vita , riattiva conoscenze teoriche e pratiche ma anche valori e emozioni, passione e creatività. Si rivitalizza all'interno di un nuovo spazio in cui acquista valore la sua unicità e la sua potenzialità, e diventa una risorsa da cui attingere per le nuove generazioni. Crediamo che anche il benessere psicofisico di una fascia della popolazione a rischio come gli anziani, possa trarre beneficio da un progetto di questo tipo: un anziano che si percepisce attivo, che ha delle passioni, e che riesce a trasmetterle ad altri, rinnovandone la vitalità, diventa una risorsa per la società, e non più solo un costo. La scuola , detentrice di un sapere “intellettivo” e teorico si rinforza ed acquisisce valore pratico quando si incontra con le potenzialità e le competenze presenti sul territorio. All'interno del contesto scolastico risorge l'antica APOTHEKE' , diventando il luogo in cui l'anziano artigiano mette in pratica con le sue ‘sapienti mani', le intuizioni più grandi della tecnica e della scienza. L'esperienza teorica e pratica, trasmessa nella relazione paziente e fiduciosa assicurata dall'anziano mastro, concorre all'evoluzione della conoscenza, nel rispetto delle potenzialità e delle risorse dell'apprendista. La scuola incontra l'impresa artigiana e non, visitando direttamente l'azienda, conoscendo dal vivo il contesto nella sua peculiarità. Si potenzierà il legame che da sempre unisce il mondo del sapere con quello della professione, del sapere e del saper fare, valorizzando in tal senso la specificità del mondo artigiano e il valore della manualità, contrastando in tal modo le politiche economiche contemporanee, tese a scoraggiarle. Le imprese entrano quindi nelle famiglie e nella vita quotidiana delle persone anche prima dell'età lavorativa per preparare il carattere dei giovani lavoratori del futuro. Le imprese entrano nella società civile come elemento di educazione e di formazione. |
News
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