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Perché due consorzio uno della Locride e uno del Bolognese decidono di costruire progetti insieme? Perché due realtà così lontane sentono il bisogno di confrontarsi? Queste sono due domande che fino a poco tempo fa diverse persone ci avrebbero fatto vedendo questa alleanza. In questi ultimi anni, fortunatamente, si inizia a respirare un clima diverso dove sinergie di questo tipo diventano diffuse e si consolidano. Partendo dall'idea di comunità e comunità solidali si possono costruire reti territoriali per dare risposte ai bisogni delle comunità, dove il rispetto delle regole diventa rispetto della persona. Da qui l'idea di questa alleanza: due comunità che provano a confrontarsi in diverse realtà tentando di avere un filo conduttore comune: la persona come centro di interesse, ma la persona inserita all'interno di una comunità che la sostiene. I Viaggi del Goel propongono un turismo responsabile per gli studenti degli istituti superiori, per dare la possibilità di scoprire un immenso patrimonio storico, artistico e naturale della Locride, ma anche per far conoscere l'esperienza di un popolo e di tanti giovani che lottano contro le ingiustizie, le mafie, l'emarginazione sociale. |
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Partendo da una conoscenza diretta e approfondita del territorio, attraverso percorsi storici e culturali, ma anche attraverso testimonianze e confronto con le realtà che quotidianamente combattono per la democrazia, la giustizia sociale e lo sviluppo della Locride, si rende il viaggio di istruzione un'esperienza, che può far percepire ai ragazzi l'esigenza di un processo di trasformazione e soprattutto la consapevolezza di poterne essere parte attiva.
Il turismo responsabile scolastico, attraverso azioni concrete, promuove così percorsi di nonviolenza e legalità, valorizzando la ricchezza di un incontro tra persone e culture diverse, come occasione unica per costruire percorsi di pace,amicizie sincere, reti e alleanze con altri territori.
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Lavorare insieme, condividere esperienze conoscersi vuol dire andare anche oltre questa società che tende a creare stereotipi di tutto secondo i quali il bolognese ha quell'accento strano e mangia tutti i giorni tortellini mentre il calabrese ha la coppola e mangia peperoncino a colazione. Purtroppo ragionando per luoghi comuni si arriva a fare grossolani errori come dire che tutti i calabresi sono mafiosi e che invece a Bologna la mafia non esiste e peggio ancora la città ne è immune. Il progetto è rivolto a:
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News
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CASA LA PIAZZETTA 26/02/2012 SABATO 3 MARZO 2012– h 15.30 – 19.00 via Zanardi 181/10 Bologna Il 3 marzo 2012 il consorzio ... |
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La casa delle mamme 03/11/2011 Sabato 12 novembre 2011 alle ore 20.00 l’Associazione Dolce Acqua con la collaborazione della coop... |
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Un Insolito Villaggio 26/09/2011 Sabato 1 ottobre 2011 Anima Cooperativa sociale inaugura “Un insolito villaggio”. La Corte Mult... |
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Solco Insieme:una comunità che cresce 11/07/2011 Sabato 23 luglio 2011 Sol.Co Insieme Bologna presenta “Una comunità che cresce”. L’occasione... |




