I Viaggi del Goel 2009


Perché due consorzio uno della Locride e uno del Bolognese decidono di costruire progetti insieme? Perché due realtà così lontane sentono il bisogno di confrontarsi?
Queste sono due domande che fino a poco tempo fa diverse persone ci avrebbero fatto vedendo questa alleanza. In questi ultimi anni, fortunatamente, si inizia a respirare un clima diverso dove sinergie di questo tipo diventano diffuse e si consolidano.
Partendo dall'idea di comunità e comunità solidali si possono costruire reti territoriali per dare risposte ai bisogni delle comunità, dove il rispetto delle regole diventa rispetto della persona.
Da qui l'idea di questa alleanza: due comunità che provano a confrontarsi in diverse realtà tentando di avere un filo conduttore comune: la persona come centro di interesse, ma la persona inserita all'interno di una comunità che la sostiene.
I Viaggi del Goel propongono un turismo responsabile per gli studenti degli istituti superiori, per dare la possibilità di scoprire un immenso patrimonio storico, artistico e naturale della Locride, ma anche per far conoscere l'esperienza di un popolo e di tanti giovani che lottano contro le ingiustizie, le mafie, l'emarginazione sociale.

  • scambio interculturale Nord-Sud di realtà sociali e territoriali
  • condivisione di valori come: la legalità, il rispetto delle persone, delle regole e dell'ambiente
  • conoscenza di comunità locali e di legami per l'integrazione e l'inclusione sociale
  • sviluppo di politiche attive per il lavoro e per la soddisfazione dei fabbisogni
  • valorizzazione dell'incontro e della conoscenza di culture e reti diverse

Partendo da una conoscenza diretta e approfondita del territorio, attraverso percorsi storici e culturali, ma anche attraverso testimonianze e confronto con le realtà che quotidianamente combattono per la democrazia, la giustizia sociale e lo sviluppo della Locride, si rende il viaggio di istruzione un'esperienza, che può far percepire ai ragazzi l'esigenza di un processo di trasformazione e soprattutto la consapevolezza di poterne essere parte attiva.
Il percorso proposto tocca temi di profondo valore educativo:

  • la storia: la Magna Grecia , l'unità d'Italia, l'emigrazione, la questione meridionale, la mafia, la politica assistenzialistica e clientelare;
  • l'educazione civica: il senso della "res-pubblica", la giustizia sociale, l'impegno dei giovani contro la mafia, la nonviolenza;
  • l'economia: nuovi modelli di sviluppo, imprese sociali e comunitarie, mutualismo cooperativo, responsabilità sociale delle imprese, beni comuni e bene comune.

Il turismo responsabile scolastico, attraverso azioni concrete, promuove così percorsi di nonviolenza e legalità, valorizzando la ricchezza di un incontro tra persone e culture diverse, come occasione unica per costruire percorsi di pace,amicizie sincere, reti e alleanze con altri territori.
Per l'alloggio, il Consorzio dispone di due strutture ricettive (un Hotel a tre stelle ed una Casa per Ferie), gestite da altrettante cooperative sociali.
Le proposte comprendono pacchetti viaggio da cinque e da sei giorni, ed è possibile personalizzare i percorsi, sia per durata che per itinerari e contenuti.
Per la riuscita di un percorso di turismo responsabile sono molto importanti sia la fase preparatoria del viaggio che il ritorno dallo stesso che ne diventa parte integrante.
Per questo motivo la nostro proposta si basa su un percorso strutturato in 3 fasi:

  • preparazione del viaggio
  • viaggio
  • ritorno dal viaggio

Lavorare insieme, condividere esperienze conoscersi vuol dire andare anche oltre questa società che tende a creare stereotipi di tutto secondo i quali il bolognese ha quell'accento strano e mangia tutti i giorni tortellini mentre il calabrese ha la coppola e mangia peperoncino a colazione. Purtroppo ragionando per luoghi comuni si arriva a fare grossolani errori come dire che tutti i calabresi sono mafiosi e che invece a Bologna la mafia non esiste e peggio ancora la città ne è immune.
Ma il concetto che vogliamo portare avanti è quello di educazione alla legalità in modo attivo e partecipato che ha per oggetto la natura e la funzione delle regole nella vita sociale, i valori della democrazia, l'esercizio dei diritti di cittadinanza.
Educare alla legalità vuol dire in primo luogo praticarla: le regole non devono essere presentate come puri comportamenti obbligatori, ma devono essere vissute con consapevolezza e partecipazione.
Per recuperare e per affermare il valore della cultura della legalità, occorre promuovere il concetto di cittadinanza fondato sulla coscienza di due principi essenziali: quello del "diritto" e quello del "dovere", sul rispetto dell'altro, delle regole e delle leggi.

Il progetto è rivolto a:

  • Ragazzi delle scuole medie superiori
  • Insegnanti e scuole
  • Famiglie degli studenti
  • Comunità locali

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